martedì 15 aprile 2008

Al mio Futuro Amore


Al mio Futuro Amore

Dolce amore mio,
ti saprò riconoscere dal viso,
ti saprò riconoscere dal cuore,
che batterà forte insieme al mio.
Non esisteranno ne differenze
ne incomprensioni fra le nostre anime,
e non esisteranno barriere
tra il mio modo di pensare e il tuo. 

Sapremo capirci con uno sguardo,
non dovremo sopportarci mai,
vivremo felici i nostri giorni
nell’estasi di essere in due.
La vita meno dura apparirà,
nella paura vicino a te sarò,
e mi terrai stretto al cuore 
con tutto l’amore che avrai dentro.
Allora avrò veramente capito
di averti trovata, amore mio,
avrò trovato l’altra metà di me
necessaria perché io potessi vivere.
 
Pαяα∂ιsε Lσsт

mercoledì 12 marzo 2008

A change of season


" La paura della sofferenza è peggiore della sofferenza stessa
e che nessun cuore ha mai sofferto mentre inseguiva i propri sogni".
per quanto tempo nella mia adolescenza ho avuto paura di soffrire?
per quanto tempo ho deciso di mantenermi defilato dalla vita normale per non continuare a stare male?
da quando quella persona a cui detti porsi il mio cuore su un piatto d’argento..dicendogli:
è tuo… ma ti prego nn romperlo.. ho intezione di crescere con te…di amarti e rispettarti per quello che sei..con tutti i tuoi difetti…
 i giorni passavano e la felicità pervedeva il mio corpo…sembrava quasi che rendesse il sangue + fluido talmente il mio cuore batteva per le emozioni che provavo..
gli detti davverto tutto il mio cuore…e quando lo spezzò davanti il mio giovane volto.. non spezzò solo il mio cuore…ma ruppe anche il mio mondo…
scoprendo che il mondo dell’amore è diverso da quello descritto nelle canzoni che passano alla radio…
ci sono persone che ingrassano dopo una botta del genere o dimagriscono.. io persi 10 kili..
e da quel giorno ebbi solo paura…
per tanti mesi non osai nemmeno baciare nessun’altra persona…non sapevo se era per non dimenticare il suo sapore sulle labbra, per paura di essere ancora ferito, o per evitare a quella persona le mie stesse sofferenze..
decisi di nn buttarmi più…
d non rischiare….
e alla fine cosa ottenni…nulla…se nn invidia…
vedevo negl’altri la felicità che io nn avevo..la conoscenza profonda di un mondo che io avevo amalapena iniziato a scoprire… vedevo la felicità nei loro volti…e maledicevo quei giorni in cui ero felice…
i rimorsi di non essere come loro mi oscuravano i momenti belli…lasciando solo quelli brutti…
una notte sognai la persona che distrusse i miei sogni…mi sveglai in lacrime…presi le sue foto dal pc e le cancellai…e le nostro foto appese all’armadio le bruciai…decisi di cambiare radicalmente..
mi guardai allo specchio..mi sentivo irriconoscibile…
cambiai atteggiamento…iniziai a vedermi con diverse persone…scoprì varie parti del mondo a me ignoto..rischiai ogni volta che potevo.. la frase: "avrei voluto" nn esisteva +…esisteva solo io ho fatto..
trovai diverse persone che avevano i miei stessi vecchi problemi…tornai a essere me stesso..ripresi il mio vecchio peso e la mia spontaneità…
iniziai ad amare ad essere amato..a innamorarmi e a fare innamorare..a soffrire e far soffrire..niente del livello della prima relazione…ma sufficente a creare tante piccole ferite nel mio cuore..
un giorno per caso trovai una persona in particolare che sembrava perfetta… la sua bellezza mi illuminò il cuore…che si sentii pieno e forte come nn lo era da tanto tempo..
una persona che aveva tutte le qualità che desideravo…
le detti il mio cuore.. la prima volta dopo le lacrime del passato…
passai altri giorni felici…indimenticabili…..fu davvero un sogno..e sembra quasi che tutto l’universo mi accondiscendesse..
ma stavolta quando tutto finì…si fui triste..piansi…ma persi solo 5 kili…non perchè amassi di meno..o perchè era stato un amore meno importante del precendente…
era perchè qualcosa era maturata in me…
pensai che avrei si sofferto….ma avrei passato altri 1000 momenti di sofferenza pur di riviverne uno…uno solo passato con la persona che volevo accanto…non mi interessava soffrire…perchè quell’istante sarebbe stato eternamente nel mio cuore…un ricordo indelebile.. privo di rimorsi
in una delle tante persone che ebbi  la fortuna di incontrare una persona saggia che mi disse:
<< le lacrime sono fatte di acqua perchè tu possa lavare piangendo il dolore che provi.. piangi la sofferenza se ne andrà… ma tutto ciò accadrà veramente se sarai pronto ad andare avanti..  [..] quando tu piangi di felicità è solo il tuo dolore residuo che esce riempendoti dell’unica cosa che meriti di provare>>
io piansi..dimenticai i momenti brutti..e come per magia ricordai solo i momenti belli… i rimorsi non facevano parte + della mia vita..e da allora ho solo ricordi belli..

•●»

Pαяαιѕє Lost«●•     

mercoledì 27 febbraio 2008

Alchimista

“Il mio cuore è traditore”, disse il ragazzo  all’Alchimista, quando si fermarono per fare riposare un po’ i cavalli. “Non voglio che continui a parlare”. “E’ un bene,” rispose l’Alchimista. “E’ la prova che il tuo cuore è vivo. E’ naturale aver paura di scambiare per un sogno tutto ciò che si è già ottenuto”.“Perché, allora, devo ascoltare il mio cuore?”,“Perché non riuscirai mai a farlo stare zitto. E per quanto tu finga di non ascoltare ciò che dice, sarà sempre nel tuo petto e continuerà a ripetere quello che pensa della vita e del mondo”.  […] Un pomeriggio il cuore gli disse che lui era felice. “Anche se ogni tanto mi lamento,” diceva il suo cuore, “lo faccio perché sono il cuore di un uomo e i cuori degli uomini sono così: hanno paura di realizzare i sogni più grandi, perché pensano di non meritarlo, o di non riuscire a raggiungerli. Noi, i cuori, siamo terrorizzati al solo pensiero di amori che sono finiti per sempre, di momenti che avrebbero potuto essere belli e non lo sono stati, di tesori che avrebbero potuto essere scoperti e sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia. Perché, quando ciò accade, noi ne soffriamo intensamente.”“Il mio cuore ha paura di soffrire”disse il ragazzo all’Alchimista, una sera in cui guardavano il cielo senza luna. “Digli che la paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza. E che nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni”.

giovedì 14 febbraio 2008

Distanza fra i binari

"Mi scuso in anticipo se non sarò diretto come le due persone che mi hanno preceduto, ma anch’io ho qualcosa da raccontare. Oggi sono stato in una stazione ferroviaria e ho scoperto che la distanza che separa i due binari è di 143,5 centimetri, o di 4 piedi e 8.5 pollici. 
Perché una misura tanto assurda? 
Ho chiesto alla mia fidanzata di appurarne la  ragione, ed ecco il risultato:
"Perché all’inizio, allorché costruirono i primi vagoni ferroviari, usarono gli strumenti utilizzati per la costruzione delle carrozze."
Ma perché tra le ruote delle carrozze c’era questa distanza? Perché le vecchie strade erano state costruite per questa misura, e solo così le vetture potevano percorrerle. 
"Chi aveva deciso che le vie dovevano essere realizzate sulla base di questa misura? Qui dobbiamo riandare a un passato molto remoto: lo decisero i romani, i primi grandi costruttori di strade. Per quale ragione? I carri da guerra erano trainati da due cavalli – e mettendo uno accanto all’altro glianimali di razza impiegati a quell’epoca, essi occupavano 143,5 centimetri. "
Perciò la distanza fra i binari che ho visto oggi, utilizzati per il nostro modernissimo treno ad alta velocità, è stata stabilita dai romani. Quando gli emigranti andarono negli Stati Uniti a costruire ferrovie, non si domandarono nemmeno se sarebbe stato meglio modificare la larghezza, ma continuarono a seguire la misura campione. Questo ha finito per
influire persino sulla costruzione dei mezzi spaziali: gli ingegneri americani ritenevano che i serbatoi di combustibile dovessero essere molto più larghi, ma erano fabbricati nello Utah e dovevano essere trasportati per ferrovia fino al centro spaziale in Florida, e le gallerie non consentivano il passaggio di ingombri superiori… 
Conclusione: dovettero rassegnarsi a quella che i romani avevano stabilito che fosse una misura ideale.
"Vi chiederete che cosa c’entri questo con il matrimonio?"
Feci una pausa. Alcuni dei presenti non erano affatto interessati ai binari ferroviari e si misero a conversare. Altri, fra cui Marie e Mikhail, mi ascoltavano con la massima attenzione. 
Be’, c’entra perfettamente. Sia con il matrimonio sia con i due racconti che abbiamo appena sentito.
A un certo momento della storia, è comparso qualcuno e ha
detto: ‘Con il matrimonio, i due esseri devono rimanere «fissi
e immutabili» per il resto della vita. ‘Procederete l’uno
accanto all’altra come due binari, obbedendo a questo preciso
modello.’ Può darsi che uno abbia bisogno di stare un po’ più
lontano o un po’ più vicino, ma questo è contrario alle
regole. 
Le regole dicono: ‘Siate ragionevoli, pensate al futuro, ai figli.’ Voi non potete più cambiare, dovete essere come i binari: mantenere la medesima distanza alla stazione di partenza, a
metà strada, alla stazione di arrivo. Non lasciate che l’amore
cambi: che aumenti all’inizio o che diminuisca dopo qualche tempo è rischiosissimo. Dunque, passato l’entusiasmo dei primi anni, sforzatevi per mantenere sempre la stessa distanza, la stessa solidità, la stessa funzionalità. Costituite il treno della sopravvivenza della specie che si muove in direzione del futuro: i figli saranno felici solo se voi resterete sempre uguali - 143,5 centimetri di distanza l’uno dall’altra. Se siete  contenti per qualcosa che non cambia mai, pensate a loro, ai bambini che avete messo al mondo.
"Pensate ai vicini. Dimostrate a tutti che siete felici,  organizzate i pranzi domenicali, guardate la televisione, aiutate la comunità. Pensate alla società: fate in modo che tutti sappiano che tra di voi non esistono divergenze. Non guardatevi intorno: potrebbe esserci qualcuno che vi sta osservando in modo strano, e questa sarebbe una tentazione -
potrebbe anche significare divorzio, crisi, depressioni. 
Sorridete nelle fotografie. E mettete le fotografie in salotto, affinché tutti le vedano. Tagliate il prato, praticate sport – soprattutto questo, per poter rimanere ‘fissi e immutabili’ nel tempo. Quando lo sport non vi sarà più di aiuto, affidatevi alla chirurgia estetica. Ma non dimenticate mai: queste regole sono state stabilite a un certo punto della storia, e voi dovete rispettarle. Ma chi le ha stabilite? Non ha importanza: non ponetevi mai questo genere di domande, perché le regole saranno comunque valide per sempre, anche se voi non siete
d’accordo.


Mi sedetti. Alcuni applausi entusiastici, una vaga indifferenza – e io lì, senza sapere se mi ero spinto troppo avanti. Marie mi guardava con un misto di ammirazione e sorpresa.


Paulo Coelho

domenica 7 ottobre 2007

2 - Soul Mate





Avete mai creduto all’anima gemella??
io personalmente sono sempre cresciuto convinto che la mia anima gemella l’avrei riconosciuta al primo sguardo..
i passi per me erano questi: uno sguardo, un sospiro, una certezza..
queste convinzioni mi hanno portato ad avere un rapporto distaccato con tutte le altre con cui sono stato..
Mi piacevano, ci uscivo, magari un po' ne ero magari innamorato, ma sapevo in fondo in fondo che non era lei..e non mi esponevo più di tanto. E con questa idea dell’anima gemella in un certo senso mi paravo il culo da un certo tipo di sofferenza.
Certo ho avuto storie che non sono state prive di momenti di dolore. Anzi, a volte ci resto ancora male a vedere una mia ex che esce con un altro, ma è comunque un dolore sopportabile. Perché io sapevo che non era lei la mia anima gemella
è quindi per me un’altra imbottitura. Altra morfina per il mio dolore. L’ennesima difesa. L’ennesimo controllo. Avere tante relazione non durature mi permetteva di non mettere mai in gioco la intimità. Non potevo essere vulnerabile. Mi permetteva di non dare quella parte di me che mi faceva poi avere paura. Perché mi sembrava di perderla e di diventare vulnerabile. Meglio quindi stare in superficie. Spesso vivevo quelle relazioni come se fossi in ospedale. Alternandomi prima da paziente e poi da medico. Vivevo (o vivo ancora?) l’amore come una cura. Io curavo loro da tutti i problemi che li affliggevano e loro curavano me da quella sensazione.
E Credo che un’idea così forte e radicata dell’anima gemella sia riconducibile alla perdita di me stesso. O meglio una parte di me stesso. Poiché quella carenza mi procura una strana sensazione.
Anche avendo tutto mi manca sempre qualcosa. Un vuoto. Un buco insanabile. Che mi da quella sensazione che il cerchio non si chiuda.
E per anni al posto di quel vuoto ho messo una persona, una donna, ripetevo a me stesso che lei mi
completava. Perché lei mi migliorava. Quel vuoto però mi ha sempre creato chiaramente solo una dipendenza. Poiché in quella ragazza riponevo la mia felicità. Quella dipendenza mi metteva paura. Paura di perderla. Perdere questa felicità guadagnata.

E al uel senso di incompiutezza era come il buco nello stomaco che ti viene quando hai fame..
la tua soluzione è che mangi ciò che trovi..anche se non è il tuo piatto preferito..
ma del resto, obbiettivo non è gustare o deliziare il cuore..ma riempire lo stomaco..chiudere il buco…



Adesso ho capito che non devo chiudere il buco con una che mi stia accanto..ma anzi..
ho capito che prima di trovare la mia anima gemella devo prima ritrovare me stesso.. e al culmine del periodo di nuova felicità dirgli:
 "In questo periodo la mia vita èpiena, ho tante cose intorno a me che mi piacciono, che mi affascinano.Sto molto bene da solo, e la mia vita senza di te è meravigliosa.lo so che detto così è brutto, chesuona male..ma nn fraintendere, intendo dire che ti chiedo di stare conme non perchè senza di te io sia infelice: sarei egoista, bisognoso einteressato alla mia sola felicità, e così tu saresti la mia salvezza.Io ti chiedo di stare con me perchè la mia vita in questo momento èveramente meravigliosa, e con te lo sarebbe ancora di più.che valore avresti se tu fossi l’alternativa al nulla, al vuoto, alla tristezza??Più una persona sta bene da sola più acquista valore la persona con cui decide di stare."



Quindi mi prendo un po' di coscienza e spero che questo sfogo sia come il precedente un inizio a tutto. Devo iniziare a credere in me stesso, iniziare ad "amarmi" per chiudere quel buco.
E spero che se non ci riuscissi da solo i miei amici mi aiuteranno nei momenti di difficoltà. U
Una donna che mi ha aiutato a capirlo c’è stata..ma non credo tornerà mai a godersi questo..ma in fondo tutto questo è merito suo.