giovedì 27 agosto 2009

Art of Love


 Il desiderio di fusione interpersonale è il più potente. È la passione più antica, è la forza che tiene unita la razza umana, la tribù, la famiglia, la società. Il mancato raggiungimento di questa unione significa follia e distruzione. Senza amore, l’umanità non sopravvivrebbe un solo giorno. Eppure, se chiamiamo "amore" la conquista dell’unione interpersonale, ci troviamo in serie difficoltà. La fusione può essere raggiunta in diversi modi, e le differenze non sono meno importanti di quanto v’è in comune tra la varie forme d’amore. Ma sono poi tutte forme d’amore? Oppure dobbiamo riservare la parola "amore" a una particolare unione, che è stata la virtù ideale di tutte le grandi religioni e dei sistemi filosofici di quattromila anni di civiltà orientale e occidentale?
Come sempre nelle difficoltà semantiche, la risposta può essere solo arbitraria. Ciò che conta è sapere a quale sorta di unione alludiamo, parlando d’amore. Ci riferiamo all’amore come alla matura soluzione del problema dell’esistenza, oppure alludiamo a quelle incomplete forme di amore che possono chiamarsi unioni simbiotiche? Nelle seguenti pagine chiamerò amore solo la prima. Inizierò la discussione sull’amore con le ultime.
Unione simbiotica ha il suo modello biologico nella relazione tra la madre e il feto. Sono due, eppure uno. Vivono insieme (simbiosi), hanno bisogno l’una dell’altro. Il feto è parte della madre, riceve tutto ciò di cui ha bisogno da lei; la madre è il suo mondo; lei lo nutre, lo protegge, ma anche la sua vita è intensificata da esso. Nell’unione simbiotica fisica, i corpi sono indipendenti, ma lo stesso genere d’unione esiste psicologicamente.
 
In contrasto con l’unione simbiotica, l’amore maturo è unione a condizione di preservare la propria integrità, la propria individualità. L’amore è un potere attivo dell’uomo; un potere che annulla le pareti che lo separano dai suoi simili, che gli fa superare il senso d’isolamento e di separazione, e tuttavia gli permette di essere se stesso e di conservare la propria integrità. Sembra un paradosso, ma nell’amore due esseri diventano uno, e tuttavia restano due.
Se diciamo che l’amore è un’attività, dobbiamo chiarire il significato della parola "attività". Per "attività", nell’uso moderno della parola, di solito s’intende un’azione che opera un cambiamento in una situazione esistente, attraverso un dispendio di energia. Un uomo è considerato attivo se fa affari, studia medicina, lavora, costruisce o pratica uno sport. Comune a tutte queste attività è il fatto che sono volte a conquistare una mèta. Ciò di cui non si tiene conto, è la causa di ogni attività. Prendete per esempio un uomo spinto verso il lavoro incessante da un senso di profonda insicurezza e solitudine; o un altro guidato dall’ambizione o dalla brama di ricchezza.
In tutti questi casi la persona è schiava di una passione, e la sua attività in realtà è una "passività", poiché è guidata: è la "vittima", e non F"attore".
L’amore è un sentimento attivo, non passivo; è una conquista, non una resa. Il suo carattere attivo può essere sintetizzato nel concetto che amore è soprattutto "dare" e non ricevere.

giovedì 6 agosto 2009

14 - I Porcospini


“Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.”

A. Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, II, 2, cap. 30, 396
Schopenhauer con una metafora perfetta ha semplificato un pensiero che oramai mi passa nella testa da anni. Il modo di amare di molta gente è un desiderio di possedere. Sentiamo il bisogno di qualcosa che scaldi il cuore (sentiamo freddo). Di appartenere a qualcuno. Il bisogno di dividere la nostra (in)felicità con la nostra persona. Il che ci fa sentire meno soli e spaventati. O peggio se la storia va male (veniamo punti dagl’aghi) allora ci allontaniamo. In base al dolore provato e al freddo che sentiamo ci allontaniamo. Ci sono persone/porcospini che, come dice Schopenhauer, si mettono ad una distanza moderata tale da non provare ne freddo ne dolore.
Ci sono quelli che sono sottoposti ad un’anestesia continua o una solitudine perenne. La ricerca di calore porta al dolore, quindi smettono di cercare calore. Rimangono lì indifferenti al passare degli eventi, stagioni e amori, hanno smesso di sentire dolore, ma hanno smesso di riscaldarsi, e ora sono freddi, come la neve d’inverno.
Altri invece continuano in questa infinita danza. Altri lo evitano, cercando un calore che non faccia del male.
In questi giorni, ad esempio, mi sono lasciato con Noemi.. credo che abbia lasciato principalmente perché aveva paura di pungersi… non per altro… sta con un altro in tempo record. Ma non credo sia quello il motivo della nostra separazione.
Quello che mi sta portando a scrivere è il modo con cui ho preso tutta la faccenda. Cioè sarò stato male un paio di secondi. Ho avuto solo l’ultima scarica di FenilEtilAmina(¹), una di quelle che provavo mentre la baciavo. Come se il mio cuore con quella scarica le avesse detto addio.
Un paio di secondi vero. Ma non pensate che io non l’abbia amata. Ho provato un’emozione PURA per lei. Dio com’era bella a letto. Lì vestita d’amore che mi guardava, con quei suoi occhioni immensi, vogliosi, che fremeva, che desiderava ogni bacio.
L’ho amata e resterà come le altre ragazze importanti un una “stanzetta” nel mio cuore dove verrà ricordata senza dolori e rimpianti per sempre.
Sarà l’abitudine a interrompere le relazioni che in questi anni mi ha portato a non sentire più nulla all’addio. Oddio sono diventato un porcospino di quelli che smesso di sentire dolore e ora sente solo freddo?
O forse, ho trovato il mio equilibrio. Un’altra distanza che mette in equilibrio freddo e dolore.
O forse riesco a emanare calore da solo. Anzi ne produco talmente tanto che gli altri si avvicinano a me per prendere un po’ di tepore.
Io non sarò triste perché una ragazza che amo/avo mi ha lasciato.
La mia vita era ed è stupenda, con o senza di te. Oddio stupenda non è la parola corretta. Potrei stare molto meglio di come sto. Diciamo che così sto bene. Lotterò per migliorarla, ma così va bene.Io stavo bene con te così come stavo bene prima di metterci insieme.
Anzi paradossalmente è iniziata a essere meno bella da quando tu hai iniziato ad avere timore, ad ascoltare le tue paure. Quando hai smesso di amarmi con l’intensità giusta. Una persona può non accorgersi che una persona la ama. Ma quando smette di amarti la differenza si vede. E si sente.
Nonostante la botta la mia vita continua ad andare avanti. Io sto bene anche da solo. Anzi sopratutto da solo. Io mi amo, cambierei poco di me, migliorerei solo alcune cose, tutte cose che col tempo potranno essere sistemate senza problemi, basta un po’ di volontà. Passerò per uno stupido superbo spocchioso, ma non mi interessa.
Io mi amo. E in quanto mi amo emetto calore, emetto amore. Per fare un eufemismo io creo, esporto e condivido amore.
Amandomi produco amore. Chi vuole amore viene da me e io lo do e io lo condivido in maniera uguale. Uno scambio alla pari.
Se io per vivere ho bisogno di 100, produco 100. E tu mi dai 10. Io ti darò 10. Perché per vivere ho bisogno di 100.
Se ci ameremo io darò tutto me stesso, ti darò 100 se tu mi darai tutta te stessa.
Ma se tu un giorno non verrai da me. Io avrò sempre 100. Perché prima di scambiare un qualcosa devi possederla.
(chiamatela come volete, legge del “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, o “non vendere prima la pelle dell’orso prima di averlo catturato”, o “prima si salta e poi si dice “Hop””)
Questo significa 2 cose:
  1. Io indipendentemente da te avrò in totale 100. Se tu verrai, con gioia, sincerità e affetto incondizionato, ti darò tutto me stesso. A patto che tu mi darai tutta te stessa. Perché io non dovrò sentire freddo per colpa tua, io devo stare bene indipendente da te.
  2. Stesso discorso vale per te. Tu non devi dipendere dal mio calore. Tu devi comunque produrre il necessario alla tua “sopravvivenza”. Io ti amerò solo se emani calore a sufficienza da poterti restare a relativa distanza senza farmi del male. Se ci avvicinassimo troppo sentiremmo caldo, e scapperemmo.

Dannazione arrivateci. Se una persona non si ama, come pretende di amare qualcun altro? Come pretende di essere amata?? se lei stessa non si ama?
Se due persone non si amano. Sentiranno freddo. Si stringeranno come i porcospini per riscaldarsi. Ma il calore è abbastanza solo per uno dei due. Potranno fare 2 cose. O sopportare il dolore. Gridando al mondo che il loro amore ha sconfitto il dolore.
Ma questo amore? Stare insieme solo perché l’altro è l’unica tua fonte di calore? L’unica tua fonte di felicità?
E se uno dei due scappasse sperando di portare di con se tutto il calore condiviso o perché il dolore è insostenibile???
Quante storie d’amore conoscete dove la persona amata scappa?? Quante ne ho consolate persone in questi anni in crisi dopo anni di relazioni finite per non si sa quale motivo preciso?
Se il dolore scompare il calore condiviso non si rigenera. Mancherà sempre qualche caloria per farlo stare alla temperatura ideale. Sentirà freddo. E il porcospino/umano ricomincerà tutto da capo. Troverà un altro porcospino, si avvicineranno, cercheranno di condividere il calore..e così via … Io nonostante tutto rimango una persona libera. So stare bene da solo,
come in compagnia. Se una persona è libera da cosa deve lasciarsi? Se l’Amore, l’unica cosa che lo legava, è stato sciolto? Se una  persona è legata ad un’altra è comunque libera.
(Leggetevi il precedente intervento sulla fiducia per capirlo. )
Se una persona libera viene lasciata, rimane comunque libera. Perché è sempre stato libero. Solo non ha più obblighi di fiducia da rispettare. (o quasi)
(¹)FenilEtilAmina—> feniletilamina è un ormone della classe delle anfetamine che l’organismo produce naturalmente. Quando ci innamoriamo produciamo una grande quantità di feniletilamina, dagli effetti simili a quelli provocati da certe  droghe o dagli sport estremi. La feniletilamina riduce l’appetito e rende iperattivi. Gli studi hanno dimostrato che quando due persone sono innamorate i loro livelli di feniletilamina sono identici, ecco perché si possono passare notti intere a fare l’amore e a parlare…

domenica 12 luglio 2009

13 - Amore - Fiducia - Libertà



La vita concede ad ogni individuo la possibilità di essere felice e libero. L’amore è forse l’unica cosa al mondo capace di legare e di liberare una persona.
“Essere un tutt’uno con lei, pur essendo se stessi”
L’amore è un un potere che annulla le pareti che lo separano dai suoi simili, che gli fa superare il senso d’isolamento e di separazione, e tuttavia gli permette di essere se stesso e di conservare la propria integrità. Sembra un paradosso, ma nell’amore due esseri diventano uno, e tuttavia restano due.
Nel mio modo di vedere l’amore ritengo che ci sia una base necessaria costituita da: fiducia e la libertà.
La cosa che può sembrare alquanto strana. Perché la fiducia è un istinto razionale. É il grado di dubbio che diamo agli atteggiamenti di una persona in modo che questa non qualcosa che ci possa fare del male.
In base alle informazioni che riceviamo dal mondo esterno il nostro cervello elabora le informazioni in un tempo infinitesimo e da un grado di dubbio ad una persona.
Come può un grado dovuto al pensiero essere la base di qualcosa di totalmente irrazionale come l’amore?
Eppure per me è fondamentale.
Libertà e fiducia sono in realtà le facce della stessa medaglia.
La libertà è il mio approccio ai tipi di scelta che la vita pone davanti a me. 
La fiducia è il limite della libertà.
Il mio modo di comportarmi determina una diversa elaborazione delle informazioni. Ergo la mia libertà finisce quando va ad impattare con il dolore altrui.
Io devo comportarmi in modo tale da non urtare la persona che amo…Se la amo..
La fiducia è la compagna del vero amore.
Faccio un esempio banale. Prendiamo una qualunque coppia fidanzata da un tempo abbastanza ragionevole da potersi dire una coppia stabile, dove una conosce l’altro.
Benissimo. Poniamo ora un primo caso, immaginiamo che lui sia una persona possessiva, che per delle vecchie storie d’amore finite male magari vieti a lei di vedersi con altre persone, che non siano o le amiche strette, o addirittura di non uscire se non in sua presenza.
“Io u lasciassi subito..!” è il primo pensiero (nel vostro dialetto) che vi è passato per la testa? Lo spero per voi..
Capite bene che questa non è una nemmeno una storia d’amore. E’ egoismo. E l’egoismo e l’amore vanno d’accordo solo per l’amore verso se stessi non verso il partner. (Questo è anche uno dei motivi per cui dico che prima bisogna amare se stessi per essere in grado di amare gli altri, gli faremmo solo un torto).
Vi ho dimostrato per assurdo che in amore serve la libertà. Ve lo posso dimostrare anche con un altro esempio. Prendiamo il caso di una coppia che si “autocensura”.
Mi spiego meglio.
Spesso ho conosciuto ragazze che prima di essere fidanzate erano disponibilissime per uscire. Cinema, gelati, passeggiate in centro. Appena si sono fidanzate sono LETTERALMENTE scomparse. Hanno smesso di vedere qualunque persona con cui avevano un rapporto di amicizia, perché va ,a loro dire, a intaccare il rispetto che loro hanno vero il partner. Precisiamo, lo amano davvero. Tanto da dire: <<non mi sembra giusto vedermi con un mio ex, o un amico. Io se lo vedo con una ragazza, una sua ex compagna, una sua ex fidanzata, (praticamente una sua ex in generale..-.-”) divento gelosa, per me sarebbe una mancanza di rispetto fargli questo e vedermi con te anche per un’uscita amichevole>> o <<non voglio farlo soffrire>>.

La stessa cosa fa lui con lei.
Per certi versi è “questione di rispetto” per altri è possessività per altri ancora è eccesso di perfezionismo amoroso, essere impeccabili per essere amati, sono perfetta quindi sono amabile.
Io so per esperienza che senza la fiducia la coppia è destinata a fallire, finire.
Finisce anche se si amano. Perché?
Si sentono legati. Si sentono come se qualcosa li bloccasse. Come se il meccanismo che li fa andare avanti sia frenato. La cosa ironica è che il freno sono proprio loro. Lei stessa si è frenata da sola, non lasciandosi andare per paura di fare del male a qualcuno. E’ giusto fermarsi, per non fare del male, ma non puoi fermarti se non sei nemmeno in movimento. E si sono dovuti lasciare per mancanza di “spazio”.
La mancanza di fiducia si traduce in mancanza di spazio. Se lui si fidava di te ti faceva uscire col i tuoi vecchi amici. Se tu ti fidi di lui lo fai uscire con chi vuole, o avreste iniziato a istaurare un rapporto alla pari, senza limiti, o meglio con i limiti dettati dalla fiducia.
In un libro (credo lo Zahir) lessi una volta una volta che bisogna mantenere una certa “distanza fra i binari”. Credo che si possa riferire a questo caso. In una coppia non possiamo permettere che la persona amata si avvicini troppo “opprimendoci”, ne si allontani troppo. Si deve mantenere una certa distanza. In modo che l’amore non cambi. Non deve aumentare all’inizio e poi diminuire col passare del tempo. A questo serve la fiducia. A mantenere tale distanza.
Già leggo la faccia perplessa di una delle ragazze che leggerà queste parole, ricordando tutti gli stronzi che ha beccato nella sua vita amorosa. Come può fidarsi? Se ogni volta che si è fidata è finita male? Se ogni volta ha sofferto?
E’ indubbio che certe esperienze influenzano la nostra esistenza e il nostro modo di approcciarci.
Vi rivelo un segreto.
NON LASCIATEVI CONTROLLARE DAL PASSATO. ANZI SIATE VOI A DOMINARE IL
PRESENTE.

Il passato non deve per forza ripetersi nel presente, ogni uomo possiede le capacità per cambiare la propria vita. Se delle persone tradiscono o hanno tradito la vostra fiducia è un conto. Non la riavranno più indietro, a meno di atti incredibili. Ma la fiducia è fatta per essere data a colore che la meritano. Provate a lasciarvi andare.
Per quanto riguarda il rispetto. La mia filosofia su questo argomento è:
“ci sono modi e modi di vedersi con altre persone. Ci sono uscite puramente amichevoli, altre che hanno altri scopi. Sta alla persona decidere quando e se fermarsi. Questo è amore, questo è rispetto
per la persona che ami. Questa è fiducia. Mi fido che tu sia cosciente delle tue azioni. E che se mi ami non mi fai del male. La tua libertà è vincolata dalla mia fiducia.


mercoledì 13 maggio 2009

12 - Experience

“L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, e poi ti spiega la lezione”.
Credo che questo anno e mezzo di università mi stia facendo accumulare un’esperienza che cresce linearmente con l’andare delle lezioni, ma io inizio ad usare questa esperienza in maniera esponenziale quasi ad usarla tutta.
 La vita è un po’ come un gioco di ruolo. Si, come uno di quelli dove siamo all’inizio un povero personaggio, senza soldi, qualche vestito e un bastone per difendersi. Colpendo l’avversario e ammazzandolo la nostra esperienza sale, iniziamo ad avere più soldi, ad armarci meglio uccidendo così più velocemente il nostro nemico ed ottenendo così maggiore esperienza.
 “L’esperienza è il nome che diamo ai nostri errori.” Oscar Wilde
  
Il problema è come usare tutta questa mole di “dati” che queste esperienze ci danno. Dovete partire dal fatto che le esperienze non hanno segno. Non esistono esperienze positive o negative. Sono esperienze punto e basta. 
Il bello o brutto è dovuto solo ai sentimenti che noi associamo a tale esperienza. Ma di per se l’esperienza non ha segno.
E’ quello che ne facciamo dell’esperienza che ha un segno. Se noi utilizziamo bene quell’esperienza, se riusciamo a prendere le cose migliore che questa ci da, se miglioriamo allora questo ci porta a considerare questa una esperienza positiva.

Per ricollegarmi ad uno dei precedenti FLY, dobbiamo davvero dire grazie ai nostri partner che ci hanno lasciato. E’ quello che l’altra sera spiegavo ad una ragazza che si è lasciata un paio di mesi fa. Ma come posso farlo a lei lo posso fare a tutti quelli che stanno leggendo queste righe. Vi sarete lasciati da poco, ma se inizi a rammaricarti di tutte le occasioni perse e non cogli cosa ti ha dato la relazione. E’ come se nel gioco di ruolo continuassi a colpire  l’avversario ma non riuscissi ad ucciderlo e a non prendere i punti esperienza. La relazione cosa ti ha dato?
Amore? Ora sai amare un persona.
Felicità? Tristezza? Ora sai come goderti i piccoli momenti belli con il partner. 
Hai capito che tipo di partner ti interessa avere vicino.
 L’unica cosa che dovete però imparare a evitare è trovare subito una persona che assomiglia al/alla ragazzo/a che avete appena lasciato. Sarebbe come amare la persona che amavate prima. E non la persona che avete trovato adesso. Mentireste solo a voi stessi e illudereste chi da poco sta con voi. Per esperienze personale…se non trovate una persona affine subito dopo che vi siete lasciati.. trovatene una con un carattere esattamente opposto..così da capire cosa volete realmente.. Almeno così è per me..
Quando sento di persone che si sono separate da poco che dicono, ci sono state litigi e situazioni complicate, allora trovo una risposta semplice: Non eravate fatti l’uno per l’altra.
Il destino, sempre che ci crediate, ha voluto che voi vi incontraste e che imparaste una lezione da questa relazione. Se prenderete bene l’esperienza acquisita, avrete imparato un’altra sfumatura dell’arte di amare che non avevate prima.
Apprendere l’arte di amare è fondamentale per trovare la persona giusta.
Ricordo sempre che il principe azzurro cercherà la principessa azzurra.
Magari la vostra anima gemella passerà e voi non sarete stati pronti a riconoscerla o a tenerla stretta.
Ricordati l’Amore è un’arte..E richiede per questo forza e saggezza. 

giovedì 16 aprile 2009

Silvester's Love

"Amare una persona è…."
una poesia inizia così….è talmente bella che l’ho stampata e l’ho appesa in camera…non ci posso fare nulla ma oramai ricollego questa poesia a te. L’ho letta quando la prima volta “stavamo insieme” . E da allora cerco di rendere la mia vita sentimentale il più simile possibile a questa poesia o
alla nostra storia. Perché io con te mi sentivo così.

Ho dato il meglio di me per essere al tuo fianco. Sul serio. É uscito un Emanuele che non conoscevo. L’altro giorno vedevo la tv, dove c’era il riassunto di X-Factor, e facevano vedere uno dei ragazzi che rincontrava la ragazza, dopo 2 mesi e mezzo, che non poteva ne vedere ne sentire per motivi di
programma. Diceva alle telecamere: 

<<Adesso la rivedrò, ho davvero voglia di riabbracciarla. Io prima con le ragazze facevo il bastardo, lo stronzo, ma ora con lei so cos’è l’amore. Farei di tutto per non farla stare male.>>.
La stessa cosa è successa a me. In quel periodo ero un vero bastardo con le ragazze. Sul serio. Alessandra te lo potrà confermare, sia caratterialmente sia per le cose che le dicevo. La sera prima che ci incontrammo le dissi: <<Domani mi vedo con una, ma niente di che..>>. 
Tornati indietro dopo la nostra gitarella a mondello
le dissi: <<Si carina, ma non credo che potrà durare>>.
Ho continuato a fare il bastardo. Poi ci siamo sentiti e rivisti, nel mio malochiffare generale che regnava nel mese di aprile del 2008. Ma deve essere scattato qualche cosa. Perché mi sono innamorato di una piccola pallavolista 15enne. Non ero mai stato così preso. O meglio, come sempre con te sarò sincero perché so che non ami le mezze verità o le bugie. Non era come ai livelli utopistici di Guenda, dove ogni bacio era un sogno. O ancora meglio, siete due persone assolutamente diverse e io ero preso quindi in maniera diversa. Forse appunto perché non era un sogno, ma qualcosa che poteva essere realmente duraturo, un rapporto vero di quelli che ti
rendono felice semplicemente pensando alla ragazza amata, appunto perché era reale mi hai fatto sentire così preso. Perchè ho paura di ammetterlo, ma quando ero con te valeva la pena di fare tutte le cose normali che le persone normali fanno. 
Probabilmente staremmo ancora insieme se non avessi deciso di cambiare la tua idea sul tipo di sentimento che provavi per un’altra persona. Col carattere che ti ritrovi e per i sentimenti che provo quel probabilmente mi sa quasi di certezza. Con la tua dolcezza sei riuscita ad infilarti nella mia bastardaggine. Nonostante avessi la guardia alta dopo la botta di Martina, sei riuscita a colpirmi.
Era bello suonare, alzare lo sguardo, vedere messenger aperto e mandarti l’emoticon col bacio.Era spontaneo. Una cosa che mi era sempre mancata.
 "Spontaneità…..un elemento imprescindibile…"XD
per dirla come direbbe la poesia…
"ero legato a te pur essendo libero, eroun tutt’uno con te pur essendo me stesso."
Ti devo dire grazie. Perché nonostante
poi tu abbia fatto una scelta che ci ha portato a separare, hai
scatenato in me una voglia di rendere felice l’altra persona che mai avrei immaginato. Mai ero andato a comprare un peluche per una ragazza, con cui nemmeno stavo peraltro. Mai avevo lottato così tanto per avere con i miei per avere un’occasione per vederci. (Voler stare spesso con lei, ma senza essere mossi dal bisogno di alleviare la propria solitudine). Quando c’è stato tutto il bordello con mia
madre per la macchina è stato perché non volevo avere difficoltà per vederti, per prendere la macchina per venirti a prendere dopo gli allenamenti, per vederti anche in quei 5 minuti, metterci nel nostro posticino, ascoltare With Your kiss e Un Uomo mentre ci baciamo. 

Io spero che lui ti renda davvero felice.
Tu meriti qualcuno che ti dica:  "non riesco a immaginare un mondo senza di te."

Tu che sei accanto a lei rendila felice..o almeno provaci
come io ho provato a rendere felice lei.
Se lui ti ama davvero, ricordati che non è l’unico che prova certi sentimenti.

Voglio che tu sappia che non ti dimenticherò mai. 
Voglio che tu sappia che se in questi mesi non ho interferito direttamente alla tua vita era per darti la possibilità di essere il più possibile tranquilla con lui. Come sai sono intervenuto solo quando tu mi hai chiesto aiuto. E ho risposto presente. In questi giorni pensando a oggi, al nostro "anniversario", per riscrivere queste 4 righe ho iniziato a riaprire la mia valvola sentimentale. Mio fratello dice che mi sono illuminati gli occhi. Sono passato da non provare nulla in una relazione, quasi a stancarmi di avere una relazione ad avere le lacrime mentre ti scrivo queste parole. Mi sono praticamente rinnamorato di te . Non che abbia mai smesso, ma ho lasciato che le emozioni scorressero nel mio corpo. Mi hai appena fatto ricorda cosa fosse innamorati, cosa fosse essere lo zazazù. Non so se mai torneremo insieme, hai le tue preoccupazioni per il tuo ragazzo lo so, ma se un giorno deciderai di tornare, se un giorno senti che a me sei destinata con dolcezza implacabile, sappi che io sarò qui.
Perché in me tutto quel fuoco che tu crei in me dolcemente si
ripete, non si spegne, ne si dimentica di te. Nel riscrivere queste parole hai riacceso emozioni in me quasi dimenticate. Penso di avere quasi esagerato, perchè sento la feniletilammina che scorre come una disperata per il mio corpo.

Porca miseria, sei l’unica per ora con cui non andrei a letto la prima sera! Non mi interessa portarti a letto, mi interessa darti un sorriso. 
Non ti dimenticherò mai, nonostante tutto. Ricorderò il nostro ultimo bacio al foro per sempre. Insieme a tutte le emozioni che provai. Se avessi saputo che era il nostro ultimo bacio forse l’avrei allungato ancora per renderlo infinito.



Ti voglio sinceramente bene Titti.


Sinceramente tuo


Manu (Silvester)

martedì 31 marzo 2009

11 - Love's Law

 Di recente una mia carissima amica è stata lasciata dal ragazzo, ed ovviamente è entrata in paranoia perché per lui prova (ovviamente) ancora qualcosa. Anzi ho notato che con l’abbandono tale sentimento aumenta quasi esponenzialmente. Secondo me sempre per quel discorso che citavo in uno dei fly del non sentirsi allo stesso livello.
Perché uno può essere “inferiore” e piangere per qualcosa che vuole ma non si può ottenere. Tipico esempio sono le ragazzine di 16 anni che vanno appresso ai DJ che fanno mezza serata (faccio questo esempio perché ho vaghi ricordi di una ragazza che a 16 anni era persa per un DJ, e vi assicuro che la cosa mi ha traumatizzato.). Oppure quelle coppie che si sono messe insieme perchè credevano che luilei fosse la persona giusta senza conoscersi nemmeno, o per la semplice voglia di amare, che ti porta ad amare più l’idea di stare con qualcuno che la persona con cui stai. 
Ma sopratutto uno può essere “superiore” e non capire per quale cxxxo di motivo ti ha lasciato. Perché tu in questo rapporto gli hai dato tutto l’amore di questo mondo. L’hai davvero amata la persona che ti stava accanto. Indipendentemente da quanto amore egli ricambiava per te. Ma la cosa che ti ammazza sul serio è la domanda: cosa non ho fatto per non farla bastare?? Ho dato davvero tutto e alla fine sono stato/a ripagato/a così??
Non voglio andare ai motivi specifiche del perché 2 persone si lasciano, perché ogni coppia ha sempre un diverso motivo.
Ma nel caso generale c’è sempre ovviamente un problema. Se non ci fossero difficilmente si lascerebbero. Uno stato di equilibrio rimane tale fino a qualcosa non lo altera. É fisica. Ci possono essere infiniti motivi, anche banali, ma capaci di modificare l’equilibrio. Quindi non prendetela male se ci sono motivi banali come scuse per separarsi. Possono essere sia una scusa assurda. Che il vero motivo per cui due persone si lasciano. Io vi posso solo dire, per esperienza, che è inutile apprecarsi ai motivi. É solo una perdita di tempo e uno spreco inutile di lacrime. Se vi vuole lasciare ha fatto la sua scelta! FINE! Non vi dico di accettarla. Ma quantomeno di rispettarla. Alla fine non potete farci nulla. Supplicando, Piangendo, non cambia nulla. A parte perdere la dignità.
Eric Fromm scriveva:
“L’amore maturo è un’unione a condizione di preservare la propria integrità, la propria individualità. L’amore è un potere attivo dell’uomo; un potere che annulla le pareti che lo separano dai suoi simili, che gli fa superare il senso di separazione, e tuttavia gli permette di essere se stesso e di conservare la propria integrità. Può sembrare un paradosso, ma nell’amore due esseri diventano uno, e tuttavia rimangono 2.”

mi ritornano in mente i versi di una poesia di Falworth:

“Essere legati a lei pur essendo liberi. Essere un tutt’uno col lei, pur essendo se stessi”.
Conservare la propria individualità. Se vi annullate per lui. Che individualità vi rimane??
Chiunque sia capace di dare se stesso è ricco. Ricco emotivamente parlando. Voi nel gioco del dare e del ricevere avete dato, senza aspettarvi nulla in cambio.
“Dare il meglio di se senza pensare di ricevere. [...] Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine”


Se voi siete state capaci di amare in maniera matura. Beh complimenti a voi. E mio caro partner che hai lasciato una persona che ti ha amato in maniera matura. Ora, o ha trovato di meglio (e rientriamo sempre nel discorso del portare allo stesso livello e quindi non faceva per voi) o ha un’ottima scusa (malattie e problemi in famiglia) o lasciatemelo dire: SEI UN CRETINO!


Ora a voi care ragazze che leggerete questo intervento scrivo 2 frasi. La prima di queste mi ha colpito sopratutto per l’autore. Mentre la seconda circa un anno fa riuscii a dimenticare una persona. Non dimenticare in quanto non ricordare chi essa fosse.  Io so che è esistita. Anzi. Le devo tantissimo. Io l’ho dimenticata, ma ricordo ogni singolo attimo con lei, ma ora non soffro più ripensando ai momenti felici insieme. Anzi sorrido.


“Se amate senza suscitare amore, vale a dire, se il vostro amore non produce amore, se attraverso l’espressione di vita di persona amante voi non diventiate persona amata, allora il vostro amore è impotente, è sfortunato.”Marx 

Tradotto: Non era destino.
Invece 

“Se quanto hai già trovato è fatto di materia pura, non potrà mai marcire.E tu, un giorno, potrai tornare.Se è stato soltanto un attimo di luce, come l’esplosione di una stella,allora non troverai più nulla quando ritornerai. Ma avrai visto un’esplosione di luce.E anche solo per questo ne sarà valsa la pena…”
P. Coelho



Tradotto seguendo il mio pensiero:
se è vero amore tornerai. Se non lo è stato, o se comunque sceglierai di non tornare, ti dirò comunque grazie.
Perché grazie a te ho visto visto un lampo di luce, un attimo infinità.
E devo rendertene grazie.



Ora è inutile dire ma ho passato con lui 2 anni. Non tutti bellissimi, ma comunque 2 anni!!
e mi direte: “ Il mio cuore è e rimarrà per sempre legato a quei 2 anni di vita con lui!”
Ma io non sono d’accordo. E io continuerò a dirvi sempre che non sono d’accordo.



Secondo voi l’Amore aumenta con il tempo. Non c’è niente di più falso! Ora da studente che studia ingegneria ho imparato a dimostrare le teorie. Ora mi prenderete per pazzo (o meglio più del solito) ma con un po’ di matematica vi dimostrerò che l’Amore non aumenta col tempo.
Io parto dal presupposto che in amore non ci siano leggi. Quindi già quello che sto per scrivere è fuori dalla mia concezione.
La vostra tesi dice che ci deve essere una legge che lega l’amore al tempo. L’amore aumenta proporzionalmente al tempo. Proporzionale abbiamo detto giusto? Assumendo come @ una variabile che comprende tutte le situazioni del caso e che unisce appunto l’amore al tempo, possiamo scrivere la legge che lega l’amore (A) al tempo (T).



 A=@T All’aumentare del tempo. Aumenta anche l’amore.



Beh è qui l’ERRORE. Secondo la vostra legge allora all’aumentare dell’Amore aumenta anche il tempo!! T=A/@  !!
Questa legge poi non spiega affatto il motivo per cui le coppie si lasciano. Se l’amore cresce col tempo non si dovrebbero lasciare mai!
L’amore aumenta per le esperienze passate insieme! E mai per il tempo trascorso dall’inizio della relazione!
L’amore aumenta per l’intensità del rapporto, per la passione, per la complicità fra le persone. Non per il tempo. Se la relazione è finita significa che la complicità, la passione e l’intensità hanno avuto un comportamento negativo che ha fatto finire l’Amore.


Quindi non ammazzatevi se un amore finisce. E non ricordate in lacrime i bei momenti andati. Se lascerete che le cosa vadano per il loro percorso ne avrete ancora belli. Ve lo assicuro per esperienza. Rinchiudersi non serve a niente. L’unica cosa che dovrete fare, anche se all’inizio è davvero difficile, è ricordare i momenti belli con un dolce sorriso e dire grazie. Se è finita c’è un motivo. Non apprecatevi al motivo ma alle emozioni provate. O per la persona che una volta avrete amato proverete solo odio.


Vi lascio con questa ultima citazione:
“Generalmente si pensa che la felicità sia una benedizione, generalmente è una conquista”.


sabato 28 febbraio 2009

10 - Illusion





L’altra volta leggevo in uno dei miei contatti : Tornata nuovamente Single.. con annessa la solita faccina triste che tutti noi conosciamo..
Io anche se non la conoscevo (cosa che nn vi deve stranizzare nel mio msn almeno un contatto su quattro nn l’ho mai visto..XD) le ho detto: I periodi da single servono a capire quello che si cerca veramente in una relazione…
Ora non so cosa mi ha scritto perché sono scappato a vedere il concerto del mio compagno delle elementari. Però ripensandoci mi sono detto: Urka come ho ragione!!
E allora io sono single da quanto? Allora, non è facile ho avuti un bel po’ di sgami.
Ah, i miei amici del nord si chiederanno ma che cosa sono gli sgami??
Sgamare è il verbo che significa qui a Palermo essere sorpresi, baciarsi. Nel nostro caso baciarsi. Come voi dite limonare o farsi. Stesso ragionamento.
Ora lo sgamo viene inteso anche come quel periodo dove si ci bacia per pura attrazione. Può essere sia lo sgamo di una sera, sia una cosa di 1 o 2 settimane per conoscersi. In tutto questo periodo non gli si può dire nulla se magari se ne va con un’altra, o se non si fa sentire. Non si hanno responsabilità.
Secondo una legge non scritta gli sgami smettono di essere tali dopo un periodo di 2 settimane. A quel punto si iniziano ad avere dei doveri verso la ragazza o il ragazzo con cui si sgama. Nel senso che magari quella persona inizia a sentirsi particolarmente legata. Facciamo un esempio pratico.
Il Sabato sera incontro una ragazza, ci piacciamo e ci baciamo, domenica mattina mi aggiunge una ragazza e mi chiede se sono single o meno, risponderò ovviamente che sono single.
Settimana successiva, nel frattempo mi sono rivisto con la ragazza del sabato prima, continuamo a baciarci ed a uscire, ma ancora non c’è niente di ufficiale, se mi chiedono se sono single, si può dire sia mi sto vedendo con una ragazza che rispondere nuovamente si. Seconda settimana, devo iniziare a dire che mi frequento con una ragazza. Fine seconda settimana. Le cose si devono mettere in chiaro. Le cose che si possono fare sono 3:
  • continuare a sgamare. (Se siamo di comune accordo perché no? Ci si diverte e basta)
  • mettersi insieme
  • smettere di sgamare
Ma le cose si devono mettere in chiaro. Almeno IO faccio così.
Quindi secondo la regola dello sgamo io non sto seriamente con una ragazza per più di 15 giorni da………….minkia vuoi vedere da Guenda? O_O
quindi sono 1 anno e mezzo che nn sto seriamente con qualche ragazza??
Sgami a tonnellate..ma sgami seri finiti seri. Nemmeno uno. Iniziati seri e finiti male?
Un attimo che conto le cicatrici nel cuore.


Però questo ritmo di andare a colpi di sgami mi ha fatto capire cosa cerco veramente in una relazione.
Mi sembra di avere scritto spesso che cerco una ragazza che mi sia complice. Ecco, quello è uno dei punti fondamentali.
Nel blog c’è un elenco dove mette lo caratteriste che mi piacerebbe avere in una ragazza..
La mia preferita è l’ultima traccia dell’elenco, dove dico che deve avere 3 cose:
Solarità, complicità ed affetto incondizionato.
Una ragazza può essere una figona assurda quanto vuole, ma allo stesso tempo una gatta morta. Quindi bellezza e simpatica intrinseca. Deve essere anche intelligente, perché più che la bellezza mi deve poi colpire poi colpire l’intellettualità. Se non mi attrae intellettualmente alla fine è solo sesso. Non dico che sia male la cosa, ma alla fine so che non mi da nulla, e l’Amore è un qualcosa che ti smuove dentro, che ti da tutto, non niente.
Complicità, ho già parlato più volte, ci sono atteggiamenti delle persone che mi devono piacere. Il modo di scherzare sopratutto. Una ragazza deve essere simpatica, deve farmi ridere, deve essere propositiva nelle cose. Che so, se io mi metto a fare uno scherzo, mi deve reggere il gioco. Un po’ come Bill con la morte in vi presento Joe Black, tanto per intenderci, per chi ha visto quel magnifico film. A proposito di film. Nel mio intendere la complicità c’è appunto avere anche molti gusti simili, se non proprio uguali. Io adoro vedere film, ascoltare musica, leggere, suonare. Non dico che deve essere uguale a me ma quantomeno apprezzare. Se a me piace il metal, e a te Gigi D’Alessio, capisci bene che io non ti porterò mai ben volentieri ad un concerto. Beh forse per amore lo potrei fare. Ma se mi fai trovare per l’anniversario i biglietti per il concerto del nostro gruppo preferito capisci che con l’emozione di avere passato una magnifica serata con te, con il sottofondo la nostra canzone, non potrò dimenticarla MAI.
Però ora le persone che mi conoscono dicono: “Manu ma tu dici sempre, è quella giusta è quella giusta. Però poi alla fine ne cambi ragazzi con una facilità assurda!”
Io vi do sia ragione, che torto allo
stesso tempo. Come scrivevo nei vecchi fly, spesso mi illudo, io ci spero,  io ci credo
sia quella giusta. Poi per un motivo o per l’altro capisco che non è
quella giusta. Sento qualcosa nel mio Incoscio che mi dice: "No Manu non fa per te".

Ora se c’è una cosa sicura che lo sgamo non deve fare è quello di illudere. Io non le illudo.Posso illudere me stesso. Ma sicuramente non illudo nessuno. Mi è bastato vedere una sola persona a cui tenevo davvero bene soffrire per capire che nessuna di voi merita davvero di stare male. Per quello alla fine vi “poso”. Starei con voi per cosa? Se sento che nel mio subconscio c’è qualcosa che mi blocca. Come potrei amarvi come si vorrebbe? Potreste non piacermi come mi aspettavo. Potrei farmi delle paranoie per la distanza.



Mio piccolo More Catanese. Sei una delle persone più belle che io conosca. E ti voglio davvero un bene infinito. Ma il mio subconscio mi dice che l’amore va vissuto. Che sia una passeggiata, un film al cinema, una gita, una serata in disco. L’amore va vissuto sempre e comunque con una persona che si ha accanto. Non potrei amarti come vorrei, o meglio come meriteresti. Capisci?



Io non sono un latin lover come dice la mia collega. Sono solo un ragazzo normalissimo. Quella maschera di ragazzo sicuro di se che attacca bottone con tutte, che fa il figo perché ne cambia una trentina l’anno credo che non si addica al mio vero IO. Io non ho voglia di contare le ragazze che posso avere avuto. Ma di trovare fra queste quella giusta.
Io continuo semppre sulla mia filosofia di vita: 
Rispetto per gli altri, rispetto per se stessi, consapevolezza delle prove azioni.
Rispetto voi altre perché vi dico si da subito le mie intenzioni. Rispetto me stesso perché non mi riduco la vita in piagnistei se una storia finisce. E ogni singola scelta che faccio la carico sulle mie spalle. Giusta o sbagliata che sia. Prendo atto delle mie azioni.
Credo che il mio vero Io si definisca come un Guerriero della Luce.



Per il guerriero della luce non esiste amore impossibile.
Egli non si lascia intimidire dal silenzio, dall’indifferenza, o dal rifiuto.
Sa che dietro la maschera di ghiaccio che usano gli uomini, c’è un cuore di fuoco
Perciò il guerriero rischia più degli altri.
Ricerca incessantemente l’amore di qualcuno, ancorché ciò significhi udire spesso la parola "no",
tornare a casa sconfitto, sentirsi rifiutato nel corpo e nell’anima.
Un guerriero non si lascia spaventare quando insegue ciò di cui ha bisogno.
Senza amore, egli non è nulla.

P. Coelho